La casa di Jack è un film autoriflessivo. Molti critici, come quelli di Cinelapsus , vedono in Jack una proiezione dello stesso Von Trier: un artista che "uccide" le aspettative del pubblico per creare qualcosa di unico, anche a costo di risultare insopportabile o crudele.
Nelle fasi iniziali, Jack è ossessionato dalla pulizia, un tratto che aggiunge una vena di humour nerissimo alle sue gesta.
L’Arte dell’Omicidio: Viaggio nell’Inferno di "La casa di Jack" La casa di Jack
Interpretato da un magistrale Matt Dillon , Jack è un ingegnere con il sogno frustrato di essere un architetto. Ma la sua vera "opera d'arte" non è fatta di mattoni e cemento, bensì di corpi. Attraverso che coprono dodici anni della sua vita, Jack descrive la sua evoluzione come assassino in una conversazione filosofica con una figura misteriosa chiamata Verge (interpretata da Bruno Ganz). Oltre l’Horror Viscerale
Jack postula che ogni omicidio sia un’opera d'arte, confrontando le sue atrocità con le cattedrali gotiche o le icone del passato. La casa di Jack è un film autoriflessivo
Confrontare le differenze tra la (R-rated) e quella integrale.
Esplorare il significato della nei cerchi dell'inferno. Oltre l’Horror Viscerale Jack postula che ogni omicidio
Ecco una bozza per un blog post dedicato al film ( The House That Jack Built ), il controverso capolavoro di Lars von Trier uscito nel 2018.